Fase 2 · Le settimane dopo

Successione ed eredità: chi eredita, cosa, e quando

Nessuna delle decisioni che seguono va presa questa settimana. Ma alcune hanno un termine, e uno in particolare è breve. Qui trova chi eredita secondo la legge svizzera, cosa si può cambiare con un testamento, e cosa fare nei primi tre mesi.

Aggiornato il 12 agosto 2026Lettura 8 minuti

Chi eredita, e in quale ordine

Se non c'è testamento, il Codice civile svizzero decide tutto, e lo fa con un meccanismo semplice: i parenti sono raggruppati in tre ordini, e finché in un ordine c'è anche una sola persona viva, gli ordini successivi non ereditano nulla.

I discendenti

  • Figli in parti uguali. Se un figlio è premorto, la sua parte va ai suoi figli, quindi ai nipoti, e così via.
  • Figli, nipoti, pronipoti

I genitori e la loro discendenza

  • Entra in gioco solo se non ci sono discendenti. I genitori ereditano per metà ciascuno, e la parte di un genitore premorto passa ai suoi figli.
  • Genitori, fratelli e sorelle, nipoti

I nonni e la loro discendenza

  • Solo se mancano sia i discendenti sia il secondo ordine. Oltre questo terzo ordine la legge non va: cugini di secondo grado e parenti più lontani non ereditano.
  • Nonni, zii, cugini

Il coniuge superstite non appartiene a nessuno dei tre ordini e concorre con essi, con una quota che dipende da chi altro c'è. Se non c'è né coniuge né alcun parente dei tre ordini, l'eredità va all'ente pubblico.

Il punto che sorprende quasi tutti: il convivente di fatto non eredita nulla. Non gli spetta nessuna quota e non ha diritto alla legittima. Trent'anni di vita comune non cambiano niente, e nemmeno i figli in comune. L'unico modo per lasciare qualcosa al convivente è un testamento o un patto successorio, e comunque solo entro la quota disponibile.

La legittima e la quota disponibile, dopo la revisione del 2023

Il testamento non permette di disporre liberamente di tutto. Una parte dell'eredità, la legittima, è protetta per legge a favore di alcuni eredi. Il resto è la quota disponibile, e su quella si può fare quello che si vuole.

Dal 1° gennaio 2023 le regole sono cambiate in senso più liberale, ed è la modifica più importante del diritto successorio svizzero degli ultimi decenni. La legittima dei discendenti è scesa dai tre quarti alla metà della loro quota legale, e la legittima dei genitori è stata abolita del tutto. Quella del coniuge o del partner registrato resta la metà della sua quota.

Coniuge e due figli

  • Quota legale coniuge1/2
  • Quota legale per figlio1/4
  • Legittima coniuge1/4
  • Legittima per figlio1/8
  • Quota disponibile1/2

Due figli, nessun coniuge

  • Quota legale per figlio1/2
  • Legittima per figlio1/4
  • Quota disponibile1/2

Coniuge, nessun discendente, genitori viventi

  • Quota legale coniuge3/4
  • Quota legale genitori1/4
  • Legittima coniuge3/8
  • Legittima genitoriAbolita dal 2023
  • Quota disponibile5/8

Solo coniuge

  • Quota legaleTutto
  • Legittima1/2
  • Quota disponibile1/2

Attenzione alla data

Contano le regole in vigore al momento del decesso, non quelle del giorno in cui il testamento è stato scritto. Un testamento redatto prima del 2023 resta valido, ma le quote si calcolano con le regole nuove, e il risultato può essere diverso da quello che la persona aveva in mente. Se il testamento era stato costruito attorno alle vecchie legittime, vale la pena farlo rileggere.

Il coniuge superstite e il partner registrato

La quota del coniuge dipende da chi concorre con lui: metà dell'eredità se ci sono discendenti, tre quarti se concorre con il secondo ordine, la totalità se non ci sono né discendenti né parenti del secondo ordine. Il partner in un'unione domestica registrata è equiparato al coniuge, e le stesse regole gli si applicano integralmente.

Due precisazioni che in pratica contano molto. La prima riguarda il regime matrimoniale: prima di dividere l'eredità va liquidato il regime dei beni, cioè va stabilito cosa apparteneva già al coniuge superstite e cosa entra nella massa ereditaria. Nel regime ordinario della partecipazione agli acquisti, il coniuge riceve in genere metà degli acquisti prima ancora che si parli di successione. È il motivo per cui la quota effettiva del coniuge è quasi sempre superiore a quella che risulta dalle frazioni.

La seconda riguarda la casa: il coniuge superstite può chiedere che l'abitazione familiare e il mobilio gli siano attribuiti in conto della sua quota, e in certi casi in usufrutto. È una delle richieste da formulare per tempo, prima che la divisione sia impostata diversamente.

Accettare, rinunciare o chiedere l'inventario: il termine di tre mesi

Questo è l'unico vero termine breve di tutta la successione, e vale la pena segnarlo. Chi eredita subentra nei diritti ma anche nei debiti della persona defunta, e risponde con il proprio patrimonio. Per questo la legge concede tre mesi per decidere.

  1. 1
    Entro 1 meseChiedere il beneficio d'inventario

    L'autorità compila l'elenco completo di attivi e passivi. Si accetta poi conoscendo la situazione esatta, rispondendo solo dei debiti inventariati. Il termine è di un mese, ed è più corto di quello per rinunciare.

  2. 2
    Entro 3 mesiRinunciare all'eredità

    Dichiarazione formale all'autorità competente. Decorre dal momento in cui l'erede legale è venuto a conoscenza del decesso. Se il termine passa senza dichiarazione, l'eredità si considera accettata.

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    Senza termineAccettare

    Non serve alcun atto: basta lasciar decorrere i tre mesi, oppure comportarsi da erede. Attenzione, perché disporre dei beni prima di aver deciso può valere come accettazione tacita.

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    Se insolventeRinuncia presunta

    Se al momento del decesso l'insolvenza era notoria o accertata ufficialmente, la rinuncia si presume e non serve alcuna dichiarazione. Ma se ha dubbi, dichiari comunque.

Nel dubbio, il beneficio d'inventario è quasi sempre la scelta prudente: costa qualcosa e allunga i tempi, ma è l'unico modo per non firmare al buio. Se sospetta debiti importanti, non tocchi nulla del patrimonio. Niente fatture pagate con i fondi del defunto, e l'appartamento resta com'è finché non ha deciso.

Il certificato ereditario: a cosa serve e come si ottiene

È il documento che attesta chi sono gli eredi, ed è la chiave che apre tutto il resto: i conti bancari, il registro fondiario, le pratiche assicurative. Senza, la banca non parla con nessuno.

In Ticino il certificato è rilasciato dall'autorità competente per l'ultimo domicilio della persona defunta. Servono l'atto di morte e i dati completi di tutti gli eredi, più l'eventuale testamento già pubblicato. Il rilascio richiede in genere qualche settimana. Di più se c'è un testamento da pubblicare o se un erede vive all'estero, molto di più se qualcuno contesta.

Due cose da sapere. Il certificato viene emesso con riserva dell'azione di petizione d'eredità: fotografa la situazione, senza decidere chi ha ragione in caso di lite. E ha un costo contenuto, dell'ordine di qualche centinaio di franchi, che varia secondo l'autorità e la complessità.

Alla notizia del decesso la banca blocca i conti, ma il blocco non è totale, e una parte delle prestazioni per i superstiti non passa affatto dalla successione: il conto bloccato dopo un decesso.

L'imposta di successione in Ticino

L'imposta di successione è cantonale, e in Svizzera le differenze tra cantoni sono enormi. Si applica di regola nel cantone dell'ultimo domicilio della persona defunta, con un'eccezione importante: gli immobili sono tassati dove si trovano, anche se il defunto era domiciliato altrove.

In Ticino il coniuge, il partner registrato e i discendenti diretti sono esenti. È la ragione per cui, nella maggior parte delle successioni ticinesi, l'imposta semplicemente non si pone.

Per gli altri l'imposta è progressiva e cresce rapidamente man mano che il legame di parentela si allontana, fino ad aliquote molto pesanti per chi non è parente. È il punto che colpisce due categorie in particolare. Il convivente di fatto, che per legge non eredita nulla e che, se istituito per testamento, viene tassato come un estraneo. E i figliastri non adottati. Se la sua situazione rientra in uno di questi casi, faccia il conto prima.

Per gli ascendenti, per i fratelli e per i nipoti in linea collaterale il trattamento esatto varia. Verifichi le franchigie e le aliquote applicabili al suo caso presso l'autorità fiscale cantonale o con un fiduciario. Le spese funerarie e i debiti della persona defunta sono deducibili dalla massa: conservi tutte le fatture.

Quando serve un notaio o un fiduciario

Molte successioni si chiudono senza professionisti: un solo erede, o eredi d'accordo, patrimonio semplice, nessun immobile. In quattro situazioni invece l'assistenza è quasi obbligata: un immobile da trasferire o da dividere, eredi che non sono d'accordo, un'azienda o una partecipazione societaria, un erede che vive all'estero.

In concreto, il mandato copre:

  • Certificato ereditario e pratiche presso l'autorità
  • Divisione ereditaria e trasferimento di immobili
  • Dichiarazione fiscale della successione
  • Mediazione tra eredi in disaccordo

Notai e fiduciarie in Ticino

Un primo colloquio per capire se il suo caso ha bisogno di un professionista, e di quale. Nessun impegno, e nessun costo per la richiesta.

Alcune richieste vengono trasmesse a partner commerciali di Funere. Possiamo ricevere una remunerazione quando un incarico va a buon fine, senza alcuna differenza sul prezzo che paga. Confronti sempre più offerte prima di impegnarsi.

Prima di conferire un mandato

Il primo colloquio serve a capire l'ampiezza del lavoro. Chieda sempre un preventivo scritto prima di conferire un mandato. Può rivolgersi a qualsiasi notaio o fiduciario del cantone.

Domande frequenti

Il seguito del percorso

Il diritto successorio è federale e si trova nel Codice civile svizzero, che agli articoli 494 e seguenti chiama contratto successorio quello che in Ticino si chiama comunemente patto successorio. Le imposte di successione, le autorità competenti e le tasse sono cantonali. Questa pagina riflette lo stato del diritto dopo la revisione entrata in vigore il 1° gennaio 2023. Informazione pratica, non consulenza legale: per una decisione che la impegna si rivolga a un notaio o a un avvocato del cantone.