Fase 2 · Le settimane dopo

Sgombero e trasloco dopo un decesso: liberare senza fretta

Due orologi corrono insieme, e vanno a velocità diverse: quello del contratto d'affitto, che ha un termine preciso, e quello della famiglia, che ha bisogno di tempo. Qui trova come far coincidere i due.

Aggiornato il 12 agosto 2026Lettura 7 minuti

Quando conviene iniziare, e perché non subito

La pressione arriva quasi sempre da fuori. Il locatore che chiede, un familiare che vuole chiudere in fretta, l'idea che finché l'appartamento è pieno la cosa non è finita. Ma svuotare presto è quasi sempre un errore, e per tre ragioni concrete.

La prima è giuridica: finché non ha deciso se accettare o rinunciare all'eredità, disporre dei beni può valere come accettazione tacita. Se ci sono debiti nella successione, o anche solo il sospetto, non tocchi nulla prima di aver letto il termine di tre mesi.

La seconda è pratica: negli appartamenti si trovano documenti, contanti, gioielli e polizze nei posti più improbabili, e chi sgombera in fretta li perde. La terza è umana: gli oggetti buttati non tornano, e il rimpianto per una scatola di lettere finita nel container dura più a lungo del fastidio di due mesi di affitto in più.

Orologio del contratto

  • Ha un termine, ed è breve
  • La disdetta va data per iscritto e rispettando il termine legale. Più tardi si dà, più mensilità si pagano. Questo orologio va fermato subito.

Orologio della famiglia

  • Non ha nessun termine
  • Ordinare, scegliere, dividere e separarsi dagli oggetti può richiedere settimane o mesi. Nessuna legge lo impone, e nessuno vi sta aspettando.

La strategia che funziona è la stessa in tutti i casi: fermare presto il primo orologio, e prendersi tutto il tempo sul secondo. Dare la disdetta non obbliga a svuotare il giorno dopo.

La disdetta del contratto d'affitto dopo un decesso: il termine che si applica

È il punto in cui la maggior parte delle famiglie perde soldi senza saperlo, perché guarda il contratto invece della legge.

L'articolo 266i del Codice delle obbligazioni prevede una regola speciale in caso di morte del conduttore: gli eredi possono disdire il contratto rispettando il termine legale per la prossima scadenza legale. Per un'abitazione il termine legale è di tre mesi. Questa regola prevale su quello che c'è scritto nel contratto: se il contratto prevedeva un preavviso più lungo, o scadenze fissate solo a certe date dell'anno, o addirittura una durata determinata, la disdetta per decesso si sottrae a quelle clausole.

In pratica: tre mesi, indipendentemente da quello che dice il contratto. È una facoltà che spetta agli eredi e va usata una volta sola, perché è pensata proprio per questa situazione.

Attenzione

Fino alla fine del contratto gli eredi subentrano nella locazione e rispondono dell'affitto, di regola solidalmente. Ogni mese perso è un mese pagato da tutti. E la disdetta va data per iscritto, da tutti gli eredi o da chi è stato validamente autorizzato: una telefonata o una e-mail all'amministrazione non basta.

Due cose da fare nello stesso momento in cui invia la disdetta. Chieda al locatore la data della riconsegna e chieda che sia fissata di comune accordo: non deve coincidere con la fine del contratto, e in genere una settimana prima è più comoda. E chieda una copia del verbale di consegna iniziale, quello firmato quando la persona defunta era entrata nell'appartamento: è l'unico documento che protegge gli eredi dalle contestazioni sui difetti al momento della riconsegna.

Se invece l'appartamento era di proprietà, nulla di tutto questo si applica: non c'è nessun termine, e i tempi li decidono gli eredi. In quel caso il vero vincolo è l'accordo tra loro, spiegato in ereditare un immobile.

L'ordine delle operazioni

Un ordine sbagliato costa tempo e a volte denaro. Questo funziona.

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    Prima cosaI documenti

    Contratti, polizze, corrispondenza bancaria e fiscale, testamento, documenti di identità. Tutto in una scatola, prima di spostare qualsiasi mobile.

  2. 2
    PoiGli oggetti di valore

    Gioielli, orologi, monete, contanti. Controlli cassetti doppi, tasche di cappotti, libri, congelatore, scatole di biscotti. Succede più spesso di quanto si pensi.

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    PoiChiavi e accessi

    Chiavi di cassette di sicurezza, di cantine, di garage, di una seconda casa. E le password, se esiste un elenco.

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    PoiFotografie e ricordi

    Album, lettere, filmini. Da mettere da parte senza guardarli. La selezione si fa più tardi.

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    PoiGli effetti personali

    Vestiti, libri, oggetti quotidiani. È la parte più lunga emotivamente, e conviene farla in due o tre sedute.

  6. 6
    In fondoMobili e resto

    Solo adesso ha senso chiamare una ditta di sgombero, che lavora molto più in fretta su un appartamento già selezionato.

Cosa non buttare troppo presto

Questa lista si stampa e si appende alla porta dell'appartamento. Sono le categorie che, una volta nel container, non tornano più. Da mettere da parte prima di chiamare chiunque, prima di aprire il primo sacco.

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Da mettere da parte, sempre

Quanto costa uno sgombero professionale in Ticino

Il prezzo dipende dal volume, dal piano, dalla presenza dell'ascensore, dalla distanza dall'ecocentro e dalla quantità di rifiuti speciali. Ordini di grandezza per uno sgombero completo con smaltimento incluso e appartamento consegnato pulito.

Ordini di grandezza raccolti sul mercato ticinese, da confermare con un preventivo scritto.
VoceCHF
Monolocale o 2 locali (appartamento poco arredato, senza cantina)800 a 2'000
3 o 3 locali e mezzo (il caso più frequente: con cantina, aggiunga qualche centinaio di franchi)1'500 a 3'500
4 locali e mezzo o più (con solaio o cantina piena la forchetta si sposta verso l'alto)2'500 a 6'000
Casa unifamiliare (con garage, giardino, cantina e solaio)5'000 a 15'000
Pulizia finale con garanzia di consegna (spesso quotata a parte: la garanzia significa che la ditta rimedia se il locatore contesta)500 a 1'500

Tre accorgimenti che abbassano il conto in modo reale. Chieda un sopralluogo gratuito e un preventivo scritto a corpo, non a ore: le stime telefoniche sono sempre ottimistiche. Chieda se la ditta valorizza il recuperabile, perché alcune scontano il preventivo per i mobili e gli oggetti rivendibili. E faccia lei la prima selezione: un appartamento già alleggerito costa meno da sgomberare.

Richiedere un preventivo di sgombero

Descriva l'alloggio in poche righe: Comune, numero di locali, cantina o solaio. Trasmettiamo la richiesta a una ditta di sgombero attiva nella sua regione, che la ricontatta per fissare un sopralluogo. Senza impegno.

Nel messaggio indichi che si tratta di uno sgombero dopo un decesso. Le ditte abituate a questi mandati lavorano con un altro ritmo, e mettono da parte gli oggetti segnalati dalla famiglia invece di caricare tutto.

Alcune richieste vengono trasmesse a partner commerciali di Funere. Possiamo ricevere una remunerazione quando un incarico va a buon fine, senza alcuna differenza sul prezzo che paga. Confronti sempre più offerte prima di impegnarsi.

Prima di firmare

Chieda sempre due preventivi. La differenza tra il primo e il secondo, in Ticino, è spesso di diverse centinaia di franchi. Può rivolgersi a qualsiasi altra ditta del cantone.

Cosa fare degli oggetti: donazione, vendita, smaltimento

Donare

  • Vestiti in buono stato, biancheria, stoviglie, piccoli elettrodomestici. In Ticino diverse organizzazioni caritative e mercatini dell'usato ritirano o accettano la consegna. Chieda prima cosa accettano davvero: quasi nessuno prende materassi e divani.

Vendere

  • Mobili di qualità, orologi, monete, libri antichi, strumenti. Le piattaforme online funzionano bene ma richiedono tempo. Per un lotto intero, un rigattiere o una casa d'aste fa un'offerta unica e ritira tutto.

Riciclare

  • Gli ecocentri comunali ticinesi accettano ingombranti, elettrodomestici, metalli, legno e materiali speciali, in genere gratuitamente per i domiciliati o con una tassa modesta. Verifichi orari e condizioni sul sito del Comune.

Smaltire

  • Quello che resta va nei rifiuti secondo le regole comunali, con la tassa sul sacco. È la parte che una ditta di sgombero gestisce molto più in fretta di un privato, e spesso a un costo inferiore ai viaggi che farebbe lei.

Un'ultima cosa, che vale più di tutte le altre. Se qualcuno in famiglia non riesce a separarsi da un oggetto, lo tenga, anche se non ha senso pratico. Costa poco, e chiude una discussione che altrimenti dura anni.

La lettera di disdetta del contratto d'affitto

Da adattare, stampare, far firmare a tutti gli eredi e inviare per raccomandata, con una copia dell'atto di morte in allegato. L'amministrazione può chiedere anche il certificato ereditario.

Modello di lettera di disdetta, articolo 266i CO

Nome e cognome dell'erede
Indirizzo, NPA, località

Raccomandata

Nome dell'amministrazione o del locatore
Indirizzo, NPA, località

Luogo, data

Concerne: disdetta del contratto d'affitto in seguito al decesso di nome e cognome della persona defunta, indirizzo dell'alloggio, piano

Gentili signore, egregi signori,

vi informiamo che nome e cognome è deceduto il data a luogo. Alleghiamo copia dell'atto di morte.

In qualità di eredi e conformemente all'articolo 266i del Codice delle obbligazioni, disdiciamo il contratto indicato in oggetto per la prossima scadenza legale, ossia il data della prossima scadenza legale, rispettando il termine legale di preavviso.

Vi chiediamo di confermare il ricevimento di questa lettera e di proporci una data per la consegna dell'alloggio. Restiamo a disposizione all'indirizzo e al numero indicati sopra.

Distinti saluti

Firma di ogni erede
Nome e cognome in stampatello
Nome e cognome in stampatello

Allegato: copia dell'atto di morte

Non sostituisca la data della scadenza con «tre mesi dall'invio»: la disdetta deve indicare una scadenza legale precisa. Nel dubbio, una telefonata all'amministrazione o all'ASLOCA del suo cantone basta a confermarla.

Domande frequenti

Il seguito del percorso

Le regole sulla disdetta della locazione si trovano nel Codice delle obbligazioni, all'articolo 266i, e sono federali. Le condizioni di conferimento agli ecocentri, la tassa sul sacco e gli orari sono comunali. I prezzi indicati sono ordini di grandezza per il mercato ticinese. Informazione pratica, non consulenza legale.