Fase 2 · Le settimane dopo

Conti e rendite dopo un decesso: sbloccare, nell'ordine

La banca blocca il conto, e la famiglia si crede senza mezzi per due mesi. Nella maggior parte dei casi non è così: diversi versamenti arrivano senza aspettare il certificato ereditario, e alcune fatture la banca le paga anche a conto bloccato. Bisogna però chiederlo.

Aggiornato il 12 agosto 2026Lettura 7 minuti

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Perché la banca blocca il conto, e cosa paga comunque

Alla notizia del decesso la banca blocca i conti intestati alla persona defunta, compresi quelli con procura, perché la procura si estingue con la morte. La regola viene dal diritto successorio: il denaro appartiene ormai a tutti gli eredi in comune, e la banca risponderebbe in proprio se uno di loro si servisse prima della divisione. Ecco cosa si ferma, e cosa continua ad arrivare.

Bloccato

  • I prelievi e i pagamenti dal conto della persona defunta
  • Le carte e l'e-banking, disattivati
  • La chiusura del conto e il trasferimento del saldo
  • L'accesso alla cassetta di sicurezza
  • La vendita o il trasferimento di un immobile

Non bloccato

  • La fattura dell'impresa di onoranze funebri, pagata su richiesta
  • Le prestazioni dell'istituto di previdenza
  • Il terzo pilastro versato ai beneficiari designati
  • Le rendite per la vedova, per il vedovo e per gli orfani
  • Il conto personale del coniuge superstite

Due casi particolari tornano spesso. Il conto congiunto in genere resta utilizzabile, ma la banca può limitarlo se ci sono eredi che non ne fanno parte, e la parte della persona defunta appartiene comunque alla successione: verrà conteggiata al momento della divisione. La procura, poi, non la autorizza più ad agire liberamente dopo il decesso, anche se la banca non l'ha ancora disattivata. Usare quell'accesso può valere come accettazione tacita dell'eredità, debiti compresi.

Da non fare

Prelevare contanti al bancomat con la carta della persona defunta, anche solo per pagare spese legate al decesso. Il gesto sembra pratico. Può però impegnarla personalmente sui debiti della successione. Passi dalla banca, per iscritto.

Il blocco non è totale. Su presentazione delle fatture la banca paga di norma le spese funerarie e alcune spese correnti dell'abitazione. Per tutto il resto serve il certificato ereditario e, quasi sempre, la firma di tutti gli eredi. È il motivo pratico per cui la richiesta del certificato conviene farla presto, anche se la divisione vera arriverà molto più tardi.

Sulla fattura dell'impresa di onoranze funebri vale la pena insistere. Nessuna legge obbliga la banca a pagarla: è una prassi consolidata, e quasi nessuno la propone spontaneamente. Va chiesta.

Il certificato ereditario: dove si chiede, quanto tempo, quanto costa

È la chiave che apre tutto il resto. Il certificato attesta la sua qualità di erede: con quello la banca sblocca i conti e li chiude, e un immobile può passare a registro fondiario. Si chiede all'autorità competente per l'ultimo domicilio della persona defunta, qualunque sia il luogo in cui vivono gli eredi. Chi eredita, e in quale ordine, è spiegato in successione ed eredità.

Dove si chiede

  • All'autorità competente per l'ultimo domicilio della persona defunta. Se non sa a quale ufficio rivolgersi, lo chieda al Comune dell'ultimo domicilio.

Quanto tempo

  • Da due a otto settimane in condizioni normali. Un erede che vive all'estero allunga i tempi, e un testamento da pubblicare li allunga di più.

Quanto costa

  • Qualche centinaio di franchi. La tassa varia secondo il cantone e secondo la complessità della famiglia.

Il calendario cambia quando c'è un testamento. L'autorità deve prima pubblicarlo e comunicarlo agli eredi, poi lasciar passare un mese prima di rilasciare il certificato agli eredi istituiti. Quel mese di attesa lascia il tempo per un'eventuale contestazione.

Due accorgimenti utili. Chieda fin da subito più esemplari originali, perché ogni banca ne vuole uno e non sempre lo restituisce. E alleghi già alla domanda quello che l'autorità chiederà comunque: l'atto di morte, il libretto di famiglia, gli indirizzi completi di tutti gli eredi. Un incarto incompleto vale due settimane in più.

Le fatture urgenti durante il blocco: affitto, funerale, spese accessorie

Durante l'attesa alcune spese continuano a correre. Le strade sono tre, in quest'ordine.

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    Farle pagare dalla banca

    La maggior parte delle banche paga, dal conto della persona defunta, le spese necessarie a conservare il patrimonio: il funerale in primo luogo, spesso anche l'affitto, la casa per anziani, l'assicurazione e le spese accessorie. Invii la fattura con una richiesta scritta, firmata dagli eredi conosciuti.

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    Chiedere una dilazione ai creditori

    Amministrazioni degli stabili, assicuratori e fornitori concedono quasi sempre un rinvio a chi scrive allegando l'atto di morte. Aspettare sei settimane costa loro meno di una procedura di incasso.

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    Anticipare le spese di tasca propria

    Come ultima soluzione, e conservando ogni giustificativo. La successione rimborsa questi anticipi al momento della divisione, a condizione di poterli provare.

Se la solvibilità della successione è incerta, si limiti alle sole spese di conservazione e legga prima la parte sul termine di tre mesi per accettare o rinunciare.

La rendita vedovile e la rendita per orfani: chi ha diritto, come si chiede

Le prestazioni per i superstiti seguono invece un percorso completamente separato, e questo è il punto che genera più confusione. Una cosa prima di tutto il resto: queste rendite non vengono versate d'ufficio. Si chiedono alla cassa di compensazione AVS della persona defunta. Ci sono famiglie che ne hanno diritto per anni senza saperlo.

Rendita per la vedova

  • CondizioneAvere uno o più figli
  • Oppure45 anni compiuti e 5 anni di matrimonio
  • Importo80% della rendita di vecchiaia
  • Fine del dirittoIn caso di nuovo matrimonio

Rendita per il vedovo

  • CondizioneAvere uno o più figli
  • Senza figliNessun diritto
  • Importo80% della rendita di vecchiaia
  • Fine del dirittoIn caso di nuovo matrimonio

Rendita per orfani

  • Fino a18 anni
  • In formazione25 anni al massimo
  • Importo40% della rendita di vecchiaia
  • Due genitori defuntiDue rendite, con un tetto

Condizioni comuni

  • Contributi della persona defuntaAlmeno un anno
  • Unione domestica registrataEquiparata al matrimonio
  • Convivenza di fattoNessun diritto all'AVS
  • Persone divorziateDiritto possibile, a certe condizioni

Nel 2026 la rendita vedovile si situa tra 1'008 e 2'016 franchi al mese secondo la carriera contributiva della persona defunta, e la rendita per orfani tra 504 e 1'008 franchi. Le condizioni che riguardano i vedovi sono cambiate dopo una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, e una revisione legislativa è in corso: verifichi le condizioni aggiornate direttamente presso la cassa.

Un'ultima precisazione: rendita vedovile e rendita di vecchiaia non si cumulano. La cassa versa la più alta delle due, con un supplemento in certe situazioni.

LPP e terzo pilastro: quello che non passa dalla successione

È la parte meno conosciuta, ed è la più utile quando manca la liquidità. Una parte di quello che la persona defunta lascia non cade nella successione, e quindi non aspetta il certificato ereditario.

Secondo pilastro, LPP

  • Rendita per il coniuge superstite e per gli orfani, versata dall'istituto di previdenza. Non entra nella successione: va ai beneficiari designati dal regolamento della cassa, anche se l'erede rinuncia all'eredità.
  • La rendita per orfani segue in genere i limiti dell'AVS: 18 anni, 25 se in formazione.

Indennità di decesso

  • Prevista da molti regolamenti e versata ai beneficiari che il regolamento indica. Non segue per forza l'ordine successorio. Se non c'è rendita per il coniuge, spesso al suo posto è previsto un capitale.

Terzo pilastro vincolato, 3a

  • L'ordine dei beneficiari è fissato dalla legge e il capitale viene versato fuori successione. Resta però computabile nel calcolo delle legittime, e questo può sorprendere gli altri eredi.

Assicurazioni vita e infortuni

  • Se c'è una clausola beneficiaria, il capitale va al beneficiario designato e non passa dalla successione. Controlli tutte le polizze, comprese quelle collegate a un contratto di lavoro o a una carta di credito.

Il convivente di fatto

  • Alcune casse prevedono una rendita per il convivente, quasi sempre a condizione che sia stato annunciato per iscritto quando l'assicurato era in vita. Verifichi il regolamento della cassa.

La conseguenza pratica è che una parte, a volte la parte più consistente, di quello che la famiglia riceverà non passa affatto dalla successione. Conviene mappare queste posizioni prima di prendere decisioni sull'eredità in senso stretto, e in particolare prima di rinunciare.

In concreto: chiami l'istituto di previdenza e l'assicuratore nella prima settimana, senza aspettare altro. Il modulo di richiesta, l'atto di morte e a volte un'attestazione del datore di lavoro bastano in genere a far partire il versamento.

Quando serve un fiduciario, e come trovarne uno in Ticino

Per una successione semplice una famiglia organizzata se la cava da sola con i modelli di questa pagina. L'accompagnamento diventa utile quando le banche e le casse coinvolte sono parecchie, quando gli eredi vivono lontani gli uni dagli altri, quando c'è un'azienda o un immobile, o semplicemente quando nessuno ha il tempo di seguire venti pratiche in parallelo.

Chiedere un colloquio di orientamento

Descriva la sua situazione in poche righe, con il cantone dell'ultimo domicilio, il numero di eredi e gli istituti coinvolti. Trasmettiamo la richiesta a un fiduciario della sua regione che segue successioni, e sarà lui a ricontattarla. Senza impegno.

Alcune richieste vengono trasmesse a partner commerciali di Funere. Possiamo ricevere una remunerazione quando un incarico va a buon fine, senza alcuna differenza sul prezzo che paga. Confronti sempre più offerte prima di impegnarsi.

Una cosa da sapere prima di firmare qualsiasi mandato: il certificato ereditario si chiede direttamente all'autorità, senza intermediari e pagando la sola tassa cantonale.

La lettera alla banca

Basta una lettera sola per annunciare il decesso, chiedere il pagamento della fattura del funerale e preparare la chiusura. La mandi per raccomandata, firmata dagli eredi conosciuti. Il capoverso sulla fattura dell'impresa di onoranze funebri è facoltativo: lo tenga se la fattura è già arrivata.

Modello di lettera per la chiusura del conto

Nome e cognome dell'erede
Indirizzo, NPA, località

Raccomandata

Nome della banca
Indirizzo, NPA, località

Luogo, data

Concerne: decesso di nome e cognome, nato il data, relazione bancaria n. numero se conosciuto

Gentili signore, egregi signori,

vi informiamo che nome e cognome è deceduto il data a luogo. Alleghiamo copia dell'atto di morte.

Vi chiediamo di trasmetterci un estratto completo degli averi, dei conti, dei depositi, delle cassette di sicurezza e dei crediti al giorno del decesso, con l'elenco degli ordini permanenti e degli addebiti diretti in corso, in modo da poterli revocare.

Vi chiediamo inoltre di pagare direttamente, dagli averi della persona defunta, la fattura dell'impresa di onoranze funebri allegata, di importo franchi, a favore di impresa e IBAN.

Al ricevimento del certificato ereditario, che vi trasmetteremo, vi chiediamo di chiudere la relazione bancaria e di trasferire il saldo secondo le nostre istruzioni.

Restiamo a disposizione all'indirizzo sopra indicato o al numero numero di telefono.

Distinti saluti

Firma di ogni erede
Nome e cognome in stampatello

Allegati: copia dell'atto di morte, fattura dell'impresa di onoranze funebri

La stessa richiesta di estratto va inviata a ogni istituto coinvolto. Se non sa dove la persona defunta aveva degli averi, le dichiarazioni d'imposta degli ultimi anni li elencano tutti.

Domande frequenti

Il seguito del percorso

Le rendite per superstiti sono rette dalla legislazione federale sull'AVS, l'apertura del testamento e il certificato ereditario dal Codice civile svizzero, le prestazioni del secondo pilastro dal regolamento dell'istituto di previdenza. Gli importi AVS indicati sono quelli del 2026, mentre le tasse per il certificato e l'autorità competente sono cantonali. Informazione pratica, non consulenza legale.