Fase 3 · Con il tempo

Lapide e monumento: scegliere, e quanto costa

È l'ultima decisione del percorso, e la sola che si prende diversi mesi dopo il funerale, quando la calma è tornata. È anche una fattura che quasi nessuno aveva messo nel conto delle spese funerarie.

Aggiornato il 12 agosto 2026Lettura 7 minuti

Materiali e stili: granito, pietra locale, cosa invecchia bene

Un monumento resta all'aperto per vent'anni almeno, esposto al gelo, alla pioggia e al sole. La scelta del materiale non è quindi solo estetica: decide che aspetto avrà la tomba fra quindici anni, e quanta manutenzione chiederà a chi resta.

Il granito

  • La scelta della maggioranza in Svizzera. Roccia dura e poco porosa, disponibile in una gamma ampia di tonalità, dal grigio chiaro al nero profondo, passando dai rossi ai verdi.
  • Resistenza al geloEccellente
  • ManutenzioneBassa
  • Tenuta dell'incisioneMolto buona
  • PrezzoDa medio a elevato

La pietra locale

  • Graniti e gneiss delle cave ticinesi, come il serizzo e la beola. Aspetto più opaco e più caldo del granito lucidato, e una patina che arriva con gli anni.
  • Resistenza al geloBuona, secondo la cava
  • ManutenzioneRegolare
  • Tenuta dell'incisioneBuona, da ravvivare
  • PrezzoMedio

Il marmo

  • Molto bello appena posato, ma poroso. All'aperto si macchia, ingiallisce e soffre il gelo e le piogge acide. Da riservare alle posizioni riparate.
  • Resistenza al geloBassa
  • ManutenzioneEsigente
  • Tenuta dell'incisioneMedia
  • PrezzoElevato

Le finiture

  • Il lucidato brilla e si pulisce facilmente, ma mostra i graffi. Il levigato, opaco e satinato, perdona di più. Il bocciardato e lo spacco danno un aspetto naturale e nascondono bene l'invecchiamento.
  • Incisione a incavoDurevole
  • Lettere dipinteDa riprendere
  • Foglia d'oroDieci o quindici anni
  • Lettere in bronzoMolto durevole

Una domanda che vale la pena fare al marmista: la provenienza della pietra. Buona parte dei graniti venduti in Svizzera arriva dall'India, dalla Cina o dal Brasile. Sulla qualità tecnica non c'è nulla da dire. Ma pietre svizzere ed europee esistono, e in Ticino le cave sono a pochi chilometri dal cimitero: la differenza di prezzo è a volte più piccola di quanto si immagina.

Quanto costa una lapide in Ticino

Il monumento viene quasi sempre fatturato a parte rispetto al funerale, diversi mesi dopo. È la voce che manca in quasi tutti i preventivi funerari, e pesa. Le forchette qui sotto sono ordini di grandezza: servono per capire se un preventivo è nella norma, non per contrattare voce per voce.

I prezzi in Ticino: ordini di grandezza, tasse comunali escluse.
VoceCHF
Targa o piccola stele per un'urna (formato ridotto, per un loculo o per una tomba cineraria)1'100 a 2'600
Monumento standard (stele e basamento in granito, incisione compresa, modello di catalogo)3'000 a 8'000
Monumento su misura o di famiglia (dimensioni grandi, pietra particolare, scultura o disegno proprio)8'000 a 20'000
Incisione di un nome successivo (dopo un secondo decesso, sul posto o in laboratorio)300 a 900
Contorno, fioriera e ornamenti (cordoli, vaso, lanterna, fotografia smaltata)300 a 2'000
Posa e fondazioni (spesso comprese nel preventivo, da verificare esplicitamente)Secondo il preventivo

A queste cifre si aggiungono le tasse comunali legate alla concessione e all'autorizzazione di posa. Il Sorvegliante dei prezzi ha rilevato differenze considerevoli fra Comuni svizzeri sulle tariffe cimiteriali: un prezzo indicativo nazionale non esiste, e l'unico modo per saperlo è chiedere il regolamento al proprio Comune.

Prima di ordinare

Chieda due o tre preventivi scritti, voce per voce, precisando che il monumento deve rispettare il regolamento cimiteriale del Comune interessato. Fra un marmista e l'altro le differenze sono importanti a parità di lavoro, e non c'è nessuna fretta: ha diversi mesi davanti a sé.

Tempi e autorizzazione comunale: perché si aspetta diversi mesi

Molte famiglie si preoccupano di vedere la tomba nuda per mesi, con una semplice croce o una targa provvisoria, e pensano che il marmista stia perdendo tempo. Il motivo è tecnico: dopo un'inumazione in piena terra il terreno si assesta. Posare un monumento troppo presto significa rischiare che si inclini o si crepi, e doverlo poi raddrizzare a proprie spese.

  1. 1
    Il giorno stessoSegno provvisorio

    Croce o targa di legno con il nome, posata dall'impresa di onoranze funebri.

  2. 2
    3 a 6 mesiAssestamento del terreno

    Durata corrente in piena terra. Su un loculo o su una tomba di famiglia in muratura la posa può essere molto più rapida.

  3. 3
    Nel frattempoScelta e preventivi

    Visita dal marmista, scelta della pietra, del testo e dell'incisione. Nulla vieta di cominciare presto.

  4. 4
    2 a 6 settimaneAutorizzazione comunale

    Il marmista sottopone il progetto al cimitero: dimensioni, materiale, testo. Il Comune verifica la conformità al regolamento.

  5. 5
    4 a 10 settimaneFabbricazione e incisione

    Più lungo per una pietra particolare o per una commessa su misura.

  6. 6
    InfineLa posa

    Spesso fra i sei mesi e l'anno dopo il funerale. È normale, e non dice nulla del suo affetto.

Il regolamento cimiteriale del Comune fissa quello che è ammesso: altezza e larghezza massime, materiali, a volte le tonalità, le piantumazioni e il tipo di ornamenti. Alcuni cimiteri storici impongono un'unità di stile. La domanda la deposita il marmista, ma chieda di leggere il regolamento: evita di innamorarsi di un modello che verrà rifiutato.

La concessione cimiteriale: durata, rinnovo, cosa succede dopo

Una tomba non si compra, si ottiene in concessione per una durata limitata. In Svizzera il periodo di riposo è di regola di vent'anni, a volte venticinque secondo il tipo di tomba e il regolamento comunale. Per chi era domiciliato nel Comune, la sepoltura nel campo comune è spesso gratuita o soggetta a una tassa modesta per questo primo periodo, mentre il loculo, la tomba di famiglia e il cinerario sono concessioni a pagamento.

Alla scadenza le strade sono due, e cambiano da un Comune all'altro. Alcuni permettono il rinnovo dietro pagamento di una tassa, spesso per altri dieci o vent'anni. Altri sopprimono la tomba: il posto viene ripreso, il monumento tolto, e i resti trasferiti nell'ossario o in uno spazio comune del cimitero.

Quello che succede davvero alla scadenza, e che poche famiglie mettono in conto:

  • Il Comune scrive all'ultimo indirizzo conosciuto. Se in vent'anni nessuno ha aggiornato i recapiti, la lettera non arriva a nessuno e la decisione viene presa senza la famiglia.
  • Il monumento è della famiglia, non del Comune. Può riprenderlo, ma deve organizzare il trasporto, e una stele di granito pesa diverse centinaia di chili.
  • Il rinnovo va chiesto in anticipo, spesso entro un termine fissato dal regolamento. Passato quel termine il posto può essere riassegnato.

Il gesto che evita una brutta sorpresa

Annoti la data di scadenza della concessione e l'indirizzo del cimitero nelle carte di famiglia, e lo dica alla generazione successiva. Vent'anni sono esattamente il tempo che serve perché nessuno sappia più a chi il Comune deve scrivere.

La manutenzione della tomba nel tempo

La manutenzione del monumento e delle piante spetta alla famiglia, o più precisamente al titolare della concessione. Il Comune cura i vialetti e gli spazi comuni, non le tombe individuali, e il suo regolamento può esigere che una sepoltura lasciata in abbandono venga rimessa in ordine.

  • Pulizia una o due volte all'anno, con acqua e spazzola morbida. Eviti i prodotti acidi e l'idropulitrice, che rovinano le pietre tenere e le fughe.
  • Muschi e licheni sulle posizioni ombrose e umide: tornano in fretta e alla lunga attaccano la pietra.
  • Ripresa delle lettere dipinte o dorate ogni dieci o quindici anni, perché l'iscrizione resti leggibile.
  • Piantumazioni: il regolamento comunale fissa le altezze e a volte le specie ammesse. Le perenni basse chiedono molti meno passaggi dei fiori di stagione.
  • Contratto di manutenzione con un marmista o un giardiniere: soluzione corrente quando la famiglia vive lontano, in genere qualche centinaio di franchi all'anno.

Un'osservazione che tranquillizza molte persone: smettere di andare al cimitero non vuol dire abbandonare nessuno. Certe famiglie ci vanno ogni settimana, altre mai, e il legame resta quello. La manutenzione della pietra è un obbligo verso il Comune, e finisce lì.

Trovare un marmista

Il marmista progetta, fabbrica, ottiene l'autorizzazione e posa. Alcune imprese di onoranze funebri lavorano con un partner abituale, il che è comodo ma non la impegna: è libera di scegliere, anche diversi mesi dopo il funerale.

Chiedere un preventivo per il monumento

Descriva in poche righe quello che ha in mente: il Comune del cimitero, il tipo di tomba, il materiale, l'iscrizione se ci ha già pensato. Trasmettiamo la richiesta a un marmista attivo nella sua regione, che la ricontatta. Senza impegno.

In alcune regioni non abbiamo ancora un marmista partner. In quel caso le trasmettiamo comunque la richiesta a un'impresa attiva nella zona.

Alcune richieste vengono trasmesse a partner commerciali di Funere. Possiamo ricevere una remunerazione quando un incarico va a buon fine, senza alcuna differenza sul prezzo che paga. Confronti sempre più offerte prima di impegnarsi.

Sul preventivo pretenda due cose scritte nero su bianco: la posa e le fondazioni distinte dal prezzo della pietra, e la provenienza del granito. Un marmista serio verifica il regolamento cimiteriale prima dell'ordine, non dopo.

Domande frequenti

Il seguito del percorso

Le durate delle concessioni, le tasse e le regole di forma dei monumenti sono fissate dal regolamento cimiteriale comunale e cambiano molto da un Comune all'altro. I prezzi indicati sono ordini di grandezza e non sostituiscono un preventivo scritto. Per conoscere le regole esatte di un cimitero chieda il regolamento al Comune: è pubblico. Informazione pratica, non consulenza legale.